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Un ricordo dei Lonely Boys

Porto Sant'Elpidio | Marzo 1985 - Marzo 2005. Vent'anni di grandi emozioni

di Mario Galieni*

Ci sono cose che sono avvenute da qualche giorno, o anche da qualche ora, eppure il loro ricordo è come un contenitore vuoto.
 
La prima volta che il gruppo musicale dei Lonely Boys ha fatto una prova era il 31 marzo 1985. Sono passati vent’anni, ma il ricordo è ancora integro. Il luogo: una vecchia casa -ora demolita- in via Basilicata n.6 a Porto Sant'Elpidio.
Stanza a piano terra con due finestre, una a sud e una ad ovest. Un caminetto, un lavello con il rubinetto dell’acqua. La batteria, gli amplificatori, il loro profumo, un odore nuovo. Un appendi abiti che fungeva da asta del microfono. Il filo della messa a terra degli amplificatori avvolto al rubinetto del lavello. Quattro ragazzi: Luigi (1957), Fulvio (feb.1960), Mario (apr.1960) e Fabio (1964), una passione comune per il rock and roll.
 
Pronti, via! A giugno veniva scelto il nome della band: Lonely Boys, ispirato ad una canzone attribuita ai Sex Pistols, dal titolo appunto Lonely Boy. Primo concerto a Montefano (MC), il 25 luglio. Da quella data, per due anni, fino al 24 luglio 1987 (data dell’ultimo concerto con la formazione originaria), il complesso è andato avanti con la stessa formazione.

Si sono succeduti 25 concerti, due nastri autoprodotti, due concerti radio dal vivo alla RAI, uno registrato in TV su RAI3, la presenza in due L.P. compilation (uno dal vivo e uno in studio), numerosi articoli e interviste su giornali e radio. La conoscenza di tante persone, i due nuclei storici dei primi fans: quello della Faleriense e quello di Civitanova-Porto Potenza. Esperienze indimenticabili. Nel giugno 1987, durante un’intervista radiofonica, i Gang definivano i Lonely Boys come la band più eccitante del panorama rock italiano.
 
Grazie Marino e Sandro (dei Gang) è stato un piacere conoscervi ed un peccato non avere mai avuto l’occasione di suonare insieme.
 
Grazie Lonely Boys: Luigi (basso Fender Jazz), Fulvio (chitarra Gibson Les Paul L5 custom) e Fabio (batteria Ludwig).
 
Uno dei pochi esempi italiani di rock’n’roll puro allo stato elettrico. Canonico. Una pop band che utilizza ogni spazio a disposizione per incitare alla rivolta culturale, per denunciare l’oscurantismo e le contraddizioni della civiltà occidentale.
Il live act è una ferita sanguinante, che qualcuno vorrebbe curare. E’ un percorso minato, con destinazione ignota, anche se ci sarebbero numerose e comode scorciatoie e vie d’uscita. E’ sì un percorso minato, ma ci sono delle guide formidabili che garantiscono la sicurezza di ogni passo: sono gli Stooges, i New York Dolls, gli Heartbreakers, gli UK Subs, i Sex Pistols.
C’era ancora molto da poter fare: cantare anche in italiano, anzichè solo in inglese, iniziando con due monumenti: “Il nostro caro angelo” di Lucio Battisti e “Agosto” di Claudio Lolli. Troppo tardi: vengono a mancare alcune condizioni di equilibrio e di congruenza.
Il 26 luglio 1987 Mario (voce) lascia il gruppo.
 
Il 30 ottobre 1987 lo stesso Mario (sostituito nel frattempo da Oliviero) compare in sala d’incisione e al secondo tentativo registra la versione di “Come on right now” per la compilation “Adrenalina”.
 
Il gruppo continua con altre formazioni fino alla metà circa degli anni 90. Concerti in tutta Italia. Luigi smette nel 1990.
 
Poi arrivano altre persone, altre impostazioni.
 
*the voice

17/03/2005





        
  



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