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Varato lo statuto regionale, apre a coppie di fatto e gay

| ANCONA - Elezione diretta governatore, attenzione a pari opportunita'

Elezione diretta del governatore, riconoscimento della 'tradizione laica e della matrice religiosa' della regione, discreta (ma implicita apertura) alle famiglie di fatto e alle coppie conviventi anche gay, tutela degli animali domestici, attenzione alle pari opportunita'.

Sono le novita' piu' importanti del nuovo Statuto delle Marche, approvato poco prima della mezzanotte di ieri dal consiglio regionale in terza lettura, la seconda del testo definitivo, con un voto trasversale fra gli schieramenti.

La nuova 'carta' delle Marche prevede anche l'obbligo che ci sia almeno una donna nella giunta regionale e la garanzia del rispetto delle pari opportunita' nell'assegnazione degli incarichi negli enti regionali. Riconosce il ruolo sociale dell'impresa, istituisce un Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) e un Consiglio regionale Economia e Lavoro, un piccolo Cnel che potra' presentare proposte di legge.

Il centro destra si era battuto in prima lettura per avere un esplicito riferimento alle radici cristiane, ma la mediazione raggiunta e' l'inserimento nel preambolo dell'apporto delle 'forze laiche e cattoliche' in seno all'assemblea costituente.

E ancora, la Regione 'riconosce il valore storico, sociale ed economico della famiglia nelle Marche e (...) adotta le piu' opportune politiche di sostegno alle giov