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Ascoli Piceno si colora di pace

Ascoli Piceno | Il gruppo locale di Emergency incontra la città per costruire una cultura della non violenza.

Con la convinzione che la pace è nelle mani di tutti, la sezione provinciale di Ascoli Piceno di Emergency organizza una serie di appuntamenti per sensibilizzare la cittadinanza ad una cultura della non violenza, della solidarietà, della fratellanza. Ad Ascoli si parlerà di pace sabato 13 marzo, alle 17, alla sala Docens, presso la libreria Rinascita, nel corso di un incontro che ha per titolo "Ascoli città della pace", organizzato in collaborazione con l'Agesci, Ascoli in Movimento e il Centro Servizi per il Volontariato. Ospiti Aldo Maria Valli, autore de "I giorni della colomba", Antonella Marrone e Piero Sansonetti, autori di "Né un uomo né un soldo".

Saranno quindi presentati diversi punti di vista sul movimento per la pace. Interverranno Gabriele De Veris, responsabile nazionale della pattuglia pace, non violenza e solidarietà dell'Agesci, e i rappresentanti dell'Acli provinciale. Partecipa alla tavola rotonda il Vescovo di Ascoli Piceno, Monsignor Silvano Montevecchi. Spiega Aloisa Merciai, volontaria della sezione locale: "Avremo anche un importante appuntamento negli istituti superiori, per incontrare i ragazzi e cominciare con loro a costruire azioni concrete di pace". Presente in città da pochi mesi, Emergency ha già un centinaio di iscritti ed un gruppo di volontari attivi in azioni di raccolta fondi. Prosegue Aloisa Merciai: "Soprattutto vogliamo risvegliare le coscienze, vorremmo tanto che Ascoli si proclamasse città della pace anche nello statuto comunale.

Vorremmo che tornassero sui balconi le bandiere di tutti i colori, che ognuno esponesse anche soltanto uno straccetto bianco per dire un forte no alla guerra. C'è bisogno di rendere visibile la cultura di pace, costruiamo consenso e diamo visibilità a questo consenso. Abbiamo registrato nelle nostre iniziative una profonda e diffusa sensibilità sui temi della pace e dei diritti umani specie nei giovani. La forza di Emergency sta nel proporre questioni concrete, nel realizzare progetti. Il lavoro di Emergency punta sostanzialmente su tre pilastri: la professionalità, cioè l'alta qualità degli interventi chirurgici e medici, la trasparenza dell'organizzazione e soprattutto una grande passione per il proprio lavoro e per le sorti delle vittime di guerra". Per informazioni Aloisa Merciai 0736 343856; 3491400781

09/03/2004





        
  



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