Difesa e miglioramento dei servizi pubblici: il dibattito promosso dall'associazione Attac
San Benedetto del Tronto | Si è svolto venerdì 9 gennaio presso la sala consiliare del Comune di San Benedetto un incontro tra partiti e movimenti
di Giovanni Desideri
Difendere i servizi pubblici da privatizzazioni ritenute dannose e migliorarne però la qualità: è stato questo il principale messaggio lanciato nel corso del dibattito organizzato da "Attac Italia" e svoltosi venerdì 9 gennaio presso la sala consiliare del Comune di San Benedetto a partire dalle 18, fino alle 20,10 circa.
L'incontro aveva per titolo "Movimento e politica: per una nuova economia pubblica e partecipata" e vi hanno preso parte Gianfranco Benzi (Dipartimento Internazionale CGIL, responsabile nazionale dei rapporti con i movimenti), Marco Bersani (Attac Italia), Stefano Greco (Segretario Unione Comunale DS di San Benedetto), Dante Merlonghi (segretario regionale per le Marche dell'Italia dei Valori), Massimo Rossi (Rifondazione Comunista, presidente del Consiglio Comunale di Grottammare). Assente il consigliere regionale Pietro D'Angelo.
Punto di partenza di tutti gli interventi sono state le politiche neoliberiste degli ultimi anni in Italia e nel mondo e la credenza sottesa secondo cui "privato è meglio" (perché i privati assicurerebbero maggiori investimenti, migliore qualità nei servizi, ecc): un'impostazione addebitata alla destra ma anche alla stessa sinistra.
Al dibattito erano presenti poco più di cento persone. Molto apprezzato l'intervento di Benzi, che ha individuato in certe storiche inefficienze e rigidità dei servizi pubblici la genesi dell'impulso a privatizzare, anche da parte di governi di centrosinistra. Benzi ritiene che dinanzi al problema dell'inefficienza del pubblico ci sia bisogno non di privatizzazioni, ma appunto della volontà di affrontare il problema, migliorare efficienza e trasparenza nella gestione dei servizi, coinvolgendo i destinatari nelle scelte strategiche.
Intervento ugualmente apprezzato e lucido da parte di Bersani, che ha parlato di tre modi attraverso cui il privato conterrebbe i costi nella gestione dei servizi: "abbattimento dei costi del personale, aumento delle tariffe, risparmi sulla manutenzione degli impianti".
Greco ha sottolineato per parte sua la necessità di una collaborazione tra pubblico e privato (come avviene sempre più spesso nelle Pubbliche Amministrazioni): "il privato non è il diavolo, ha detto Greco, ma ciò non toglie che alcuni servizi come scuola e sanità non siano privatizzabili". Merlonghi ha accentuato ulteriormente il riferimento alla situazione del piceno, sottolineando l'importanza dei temi in discussione e auspicando che vengano presi in considerazione al momento delle decisioni sulle candidature elettorali.
Massimo Rossi, dopo di lui, si è soffermato sul tema dell'acqua, risorsa primaria cui non ha accesso quasi un miliardo e mezzo di persone nel mondo. Rossi ha inoltre contestato quelli che ha chiamato i "luoghi comuni" sull'efficienza dei privati, adducendo le recenti crisi della Fiat e della Parmalat come esempi contrari. "Ciò di cui c'è bisogno, ha ribadito Rossi riprendendo uno spunto di Benzi, è una maggiore trasparenza in economia e nei servizi pubblici, per andare al di là di certe pratiche clientelari e restituire fiducia nella politica".
Alcuni rappresentanti di "Te Le Porto 50", telestreet di Ancona, che hanno infine parlato della loro esperienza come emittente di quartiere, libera e democratica, che tende anche a stimolare la partecipazione delle persone intorno a questo nuovo modello di comunicazione non ancora regolamentato, privo di concessioni o frequenze e che riesce a trasmettere solo utilizzando le cosiddette "zone d'ombra" delle frequenze già assegnate.
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10/01/2004
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