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Petizione popolare promossa dal Cis

| ANCONA - Raccolte due mila firme contro l'interruzione del collegamento marittimo Ancona-Durazzo.

Sono state consegnate oggi, al presidente della Regione Marche Vito D'Ambrosio, le prime due mila firme raccolte dal Centro Interculturale e Servizi "Benvenuti-Miresevini" e dalla Scuola Albanese, per contrastare la decisione della Tirrenia Spa di interrompere i collegamenti Ancona-Durazzo, a partire dal 2004.  In seguito agli articoli apparsi sulla stampa, il Cis si è attivato per promuovere una petizione popolare, con l'obiettivo di difendere e migliorare le linee di navigazione. "Ho scritto ai ministri Tremonti e Lunardi – ha spiegato il Presidente – perché il porto di Ancona non sia penalizzato nei collegamenti con l'altra sponda. Attualmente la Tirrenia utilizza due navi, garantendo collegamenti quadrisettimanali per l'Albania.

 Il progetto prevede la sostituzione con una sola nave, abolendo i collegamenti con il Montenegro e l'Albania. Non si comprende il motivo di tale scelta – sottolinea D'Ambrosio - perché non appare fondata su presupposti economici e risulta in totale controtendenza rispetto alle indicazioni della Commissione Europea, che ha segnalato il porto di Ancona come principale <casello> del traffico marittimo. Inoltre occorre considerare che, ove fosse soppresso lo scalo di Ancona, la compagnia continuerebbe ad operare con linee di collegamento con l'Albania, da e per il porto di Bari". Una quota di mercato del trasporto marittimo, pari al 71% dei passeggeri e del 57% delle merci su camion, segnerebbe la totale penalizzazione del porto marchigiano rispetto a quello pugliese.

Dal punto di vista economico, l'assessore regionale ai Trasporti Marco Amagliani, aggiunge: "La sospensione del tragitto della Palladio e dell' Egitto Express non rispetta l'attuale trend di crescita del trasporto, pari al 12%. Ciò significa che anche le attività di tanti piccoli e grandi imprenditori, che hanno investito in oltremare, sarebbero gravemente compromesse". Tra le due mila firme raccolte, il presidente del Cis, Selman Dermyshi, e il segretario Sandro Cittadini, evidenziano la sottoscrizione sia di famiglie albanesi, che di imprenditori e studenti universitari. "Alle due mila considerate – ha affermato Dermyshi – si aggiungeranno presto quelle già raccolte a Bologna, Imola, Ravenna, Perugia e altre città fuori regione. Abbiamo intenzione di proseguire la petizione sia in Italia che in Albania, perché la cooperazione dei due porti costituisce un ponte culturale ed economico, d'importanza fondamentale per entrambi gli stati".

17/12/2003





        
  



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