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Il velo della Beata Maria Pallotta esposto alla contemplazione dei fedeli

Force | La sera di venerdì 7 novembre, numerose persone dei centri montani, si sono ritrovati per rendere gloria alla loro concittadina.

di Giuseppe Capasso

Nella Chiesa di San Francesco, opera monumentale ricostruita da Giuseppe Sacconi nel 1882 su una precedente costruzione di cui resta solo una torre campanaria e luogo di culto e di preghiera, i forcesi si sono riuniti la sera di venerdì 7 novembre, insieme alla gente d'altri centri montani per rendere gloria ad una loro concittadina: la Beata Maria Assunta Pallotta.

Don Antonio Spinelli, parroco di Force, con una semplice cerimonia solenne nella forma, ha officiato la Santa Messa per l'anniversario della Sua Beatificazione. Evento di straordinaria rilevanza storica per un paese credente come Force. L'evento si è arricchito di un'altra funzione voluta dal Comitato dei festeggiamenti costituitosi per gli anniversari da ricordare della Beata Assunta. Il Comitato affidato ad alcuni giovani dall'Associazione Giovanile Forcese, va il merito di adoperarsi perché Force non passi alla storia solo per eventi banali.Per la prima volta alla contemplazione dei fedeli a 90 anni dal suo ritrovamento, i giovani hanno deposto sull'Altare Maggiore il velo che avvolgeva le misere spoglie della Beata Maria Pallotta. Resta solo da attendere il momento solenne della sua canonizzazione, un evento che porterà alla gloria degli altari la Beata Maria Assunta Pallotta da Force. Il velo rimarrà esposto alla contemplazione dei fedeli fino al 15 novembre prossimo.

La storia della Santa è questa: nell'anno 1916 a Tong-El-Fu piccolo villaggio della Cina, la comunità, delle suore Francescane Missionarie di Maria, ottiene il permesso di trasferirsi nella vecchia missione che si trova nella cittadina di Tai-yan-fu. Le suore prima di partire, chiedono al Vicario Apostolico marchigiano Mons. Eugenio Massi, il permesso di trasferire con loro i resti della piccola Suor Maria Assunta. Permesso a loro concesso. Il 23 aprile alla presenza di numerosi frati e delle suore francescane, recitate le preghiere di rito da parte di Padre Ugolino Arcari, si procede alla riesumazione. La cassa appariva mal messa ed il trasporto nell'orfanotrofio della missione fu consentito solo dopo aver appoggiato la bara, che si presentava mal ridotta, su di una barella fatta di tavole. Nell'orfanotrofio e alla presenza di tutti i fedeli, si assiste al secondo miracolo: il corpo e le vesti di Suor Assunta apparvero inspiegabilmente intatte e perfettamente conservate.

Non era possibile che un corpo seppellito sottoterra ed in quelle condizioni fosse rimasto intatto, perfettamente conservato ed integro. Le suore comunicarono tempestivamente l'evento al Vicario Apostolico Mons. Massi il quale ordinò di non toccare nulla fino al suo arrivo e nel frattempo predisporre subito una perizia medica legale. Il 2 maggio mons. Massi giunse a Tong -el-Fu assieme al medico legale dott. Bianchieri, il quale esaminò con scrupolosa perizia il corpo della suora. Il medico poi esaminò il terreno, il forte stato di decomposizione della bara, tenendo in considerazione la malattia che condusse alla morte suor Assunta. Elementi che dovevano accelerare la decomposizione ed invece il corpo è intatto.

Al termine delle analisi, il medico scriverà nella sua relazione ufficiale: " La mia impressione, derivata dall'esame obiettivo, mi porta alla conclusione che mi trovo alla presenza di un cadavere così perfetto da avere innegabilmente del miracoloso ".  Suor Assunta fu ricomposta e trasferita a Tai-yuan-fu. I suoi resti vennero presi d'assalto dai fedeli che gridavano al miracolo e fra il marasma generale, si riuscì a salvare il velo. Nel giugno del 1913 la madre Generale dell'Istituto ricevuta da Papa Pio X racconta al pontefice il ritrovamento del corpo intatto di Suor Assunta.

Dopo averne preso atto " avverte il postulatore dei Francescani che bisognava far causa e subito ". Preso il libro della gerarchia e annotò su di esso la parola " miracolo ".Il velo che i fedeli possono contemplare, fu partecipe dei due primi miracoli di Suor Assunta. Anche dal velo partiva lo strano profumo appena morta ed il velo tumulato con lei fu trovato inspiegabilmente incorrotto il giorno della Sua riesumazione.

11/11/2003





        
  



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