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Verso un garante nazionale per l'infanzia

| “Cresce l'esigenza di un raccordo nazionale e territoriale”

di D.ssa Mengarelli Mery

Le Marche sono nel gruppo delle prime quattro regioni ad avere istituito  la figura del Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza  e il tema della tutela dei minori presenta elementi di permanente attualità.

Queste figure di garanzia, nuove nell'ordinamento, stanno trovando spazi di attenzione sempre maggiore da parte del legislatore, e proprio nei giorni scorsi che la dr.ssa Mery Mengarelli ha partecipato a Roma, palazzo Montecitorio, ad una giornata di studio promossa dalla Commissione Parlamentare per l'infanzia e i cui lavori sono stati aperti dall'Onorevole Casini Presidente della Camera.

L'incontro, dal tema "Verso un garante nazionale per l'infanzia, Confronto con alcune esperienze europee (Austria, Danimarca, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Ungheria), è stata un ulteriore tappa  nella elaborazione della legge che porterà  alla istituzione di tale figura a livello nazionale e occasione di riflessione sul rilievo che potrebbe avere  l'esistenza di un Difensore civico (OMBUDSMAN)  europeo dei minori.
Per la garante marchigiana è stata l'occasione anche per incontrare l'Onorevole Maria Burani Procaccino, Presidente della Commissione Parlamentare per l'infanzia.

Indubbiamente "cresce l'esigenza di un raccordo nazionale e territoriale a favore dei minori", ha dichiarato la d.ssa Mengarelli, "ho conosciuto, vedo e sento parlare di tante iniziative a favore dei bambini e degli adolescenti promosso da enti, associazioni, cooperative sociali, bisogna creare una rete per far fruttare e moltiplicare le  competenze e le esperienze migliori , per superare una sorta di "sindrome della settorializzazione" nell'ottica di una sussidiarietà che superi la separatezza dei ruoli  e veda il minore come soggetto unico.
Anche per questo, ha proseguito la garante marchigiana, ho lanciato l'idea della creazione di "tutori di ambito" per l'infanzia e l'adolescenza".

In sostanza sperimentare con il territorio( in questo caso con gli ambiti territoriali socio-assistenziali) senza istituzionalizzare nulla un rapporto di collaborazione sistematico per leggere con maggiore attenzione i bisogni, studiare e coordinare le possibili risposte, accogliere segnalazione, svolgere azioni di monitoraggio e vigilanza.

E' un'idea, conclude la d.ssa Mengarelli, di cui si discuterà nei prossimi giorni con i 24 ambiti territoriali delle Marche e che già sta raccogliendo adesioni e consensi.
La realizzazione del progetto consentirà di rendere ancora più efficace l'azione e verso i minori e rafforzare il ruolo  dell'ufficio del garante nella sua funzione di tutela.

11/07/2003





        
  



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