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A Monsampolo del Tronto svelati in anteprima i veri codici di Leonardo!

Monsampolo del Tronto | La piece teatrale "Della Rosa Fronzuta saro' Pellegrino"di Princess Yasmin svela che sulla Tovaglia del Cenacolo Leonardo dipinse la Sindone!

La principessa Yasmin von Hohenstaufen, in relazione alle dichiarazioni dell'Assessore alla cultura di Mi.Prof Sgarbi che sollecita la disponibilita' del Cenacolo ai visitatori, in quanto l'opera e' da considerarsi della medesima valenza artistica di una sindone, ha replicato che " il Cenacolo non e' solo importante come una sindone", ma che "l'originale fattura, riporta la Sindone vera e propria" ,sulla tovaglia imbandita e parzialmente su pareti e porte del dipinto. A svelarlo, la Principessa Archeologa ,Storico e Critico d' Arte ,Yasmin von Hohenstaufen , pronipote di Federico II che ha gia' scoperto la Sindone presso Federico II , individuando le Bende in una Cappella di Famiglia.La notizia ha anche un fondamento documentale negli archivi del Castello d'Amboise, dove visse Leonardo. Il Castello apparteneva infatti ai Duchi Principi Avril ou Aubry d'Amboise , antenati della Principessa Yasmin.

La Principessa Yasmin svela il vero Segreto del Codice di Leonardo: Anche la GIOCONDA PORTA IL CODICE DELLA Sua tecnica pittorica che ricorre a velature cromatiche o
giochi di onde(Gioconda) . La mano destra che poggia lievemente sul carpo della mano sinistra indica Dinastia della Carpa(Profezia di Stupor Mundi) Kar-significa Fortis o Boaz, nelle carte del Graal ,
I restauri al Cenacolo potrebbero aver cancellato chiaroscuri vibranti in un palinsesto di lettura da
criptare , che e' rimasto, tuttavia, nelle foto pregresse ai ritocchi.

Il cenacolo di Leonardo cela sul bordo della Tovaglia da Tavola , partendo dalla sinistra di chi guarda, le Bende di Cristo, custodite dai discendenti di Federico II ed Isabella d'Anjou:Avril de Saint Genis, Burey d'Anjou Hohenstaufen D'Imavrincourt de Masquinaud , ovvero i Ghibellini nascosti:conferma negli Archivi della Santa Colomba a Saint Genis e ad Angoumois.
E' possibile che Leonardo fosse un figlio naturale di tale dinastia ,di cui conosceva la vera ascendenza graalica, nei Priorati di Sion, in quanto il padre Ser Pietro fu notaio in Francia di tale Famiglia.

Princessa Yasmin von Hohenstaufen Avril de Burey d' Anjou Puoti svela il mistero del Cenacolo di Leonardo da Vinci : Sulla Tavola imbandita c'e' il Sudarium o Bende di Cristo custodite dalla Dinastia di Giacomo il Giusto, di Pedaia o Fortis o della Carpa,Pietra d'Angolo:e' la Sancta propago
detta Gioconda (la Niphi Nero' ovvero della Signora dell'Acqua, dinastia Avril de Burey d'Anjou Hohenstaufen, ramo plantageneta di Stupor Mundi). L'opera e' intimamente collegata ai misteri della Gioconda. Leonardo quindi seppe che la Sindone o Bende erano custodite da tale Dinastia.
Conferme esoteriche in tutta l'opera di Leonardo che senza dubbio vide le preziose reliquie. Leonardo protestava la sua stessa discendenza dalla Dinastia di Avril de Burey Anjou de la Roche de Saint Genis Niphi Nero' ossia Imavrincourt de Masquinaud , i ghibellini Nascosti. E' possibile, dichiara la Principessa nel saggio Pellegrini della Rosa che Leonardo abbia prestato il suo volto per una copia della Sindone, in quanto dinastia della Carpa , ossia Ichtius , ovvero Kar , Fortis -Boaz , ma perche' vide la vera presso Gli Hohenstaufen Plantagenets, nell'Ordine della Sacra Colomba a Saint Genis.

La stessa principessa autrice della scoperta che la sindone , le bende di Cristo erano custodite da Federico II, nella pièce svela inoltre:

"La sindone e le bende di Cristo furono custodite a Parma , da un'ignaro ladrone di nome Cortopasso, e sottratte a Federico II, insieme al tesoro imperiale a Vittoria, durante la sconfitta di Parma il 12 febbraio 1248". Emerge dagli archivi inediti della Hohenstaufen house Avril de Burey Anjou Plantagenet Puoti Canmore Comneno,e cronache inedite di Padre Elia , generale dei monaci francescani, il quale dopo il recupero delle preziose reliquie, a Parma, (inviando in missione Frate
Guglielmo ,che attraverso un lavoro sottile di intelligençe durato sei mesi, riusci' a individuare dove le aveva buttate Cortopasso, ritenendoli stracci inutili e senza valore,dopo aver venduto gran parte dei tesori) le custodi' fino alla morte di Federico II a Castelfiorentino.Federico , come tutti sanno , quella mattina ando' A CACCIA CON IL DILETTO FIGLIO Manfredi .I messaggeri legati del Papa ne approfittarono per incitare i parmensi ad assalire Victoria, la cittadella che Federico II aveva costruito nei dintorni di Parma assediata. Victoria fu devastata e il tesoro imperiale derubato. Federico II fu costretto a rifugiarsi a Borgo San Donnino. I terribili giorni di Parma sono evocati in una pièce della pronipote Princess Yasmin von Hohenstaufen ad Arles, unitamente agli ultimi momenti di vita dell'imperatore, in quanto i piedi ostinatamenti gelati lo ricondussero ai giorni di Parma quando si congelarono i calzari e fu privato di ogni condimento di silfio di cirenaica, della corona, dei tesori e delle danzatrici
d'oriente.

La convolgente notizia emerge dalla pièce teatrale "della rosa fronzuta saro' Pellegrino" di Princess Yasmin von Hohenstaufen ad Arles, in Francia.In Italia la pièce ha debuttato il 20 luglio 06 al Chiostro di San Francesco di Monsampolo del Tronto Regista attore Vincenzo di Bonaventura che ne ha dato una interpretazione sublime.L'opera, dichiarata Patrimonio dell'umanita' dall'unesco e' stata definita la "Divina Commedia del terzo millennio". Il titolo dell'opera evoca la rosa fronzuta , che non e' semplice manifesto della scuola poetica siciliana, bensi' va letta in codice." La Rosa fronzuta "sono le bende di Cristo di cui e' stato derubato l'imperatore che non riesce a darsi pace e va pellegrino per il mondo a cercarle, poiche' Tale Rosa fronzuta in quanto e' tagliate a fasce, come le bende di Cristo ha su ogni cosa al mondo e su tutte le donne piu' valore!"

01/09/2006





        
  



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