Powerboat, Metamarine Corse a Napoli per lo scatto decisivo
San Benedetto del Tronto | Dal 3 al 5 settembre tornano le emozioni del Mondiale Powerboat. Il monocarena sambenedettese è primo in classifica, ma Pennesi non si accontenta dei piazzamenti e punta a vincere.
Bacoli, Golfo di Pozzuoli. Dal 3 al 5 settembre le acque partenopee ospiteranno il quarto Gran Premio del Mare di questa stagione Powerboat GPS. Il Mondiale del monocarena sambenedettese Metamarine "Foresti & Suardi" entra nella sua fase culminante. Due round, il settimo e l'ottavo del Mondiale, attesissimi dai tifosi del gioiello della motonautica picena.
Una location di gara che offrirà sicuramente tanto pubblico appassionato, oltre a una folta rappresentanza di tifosi delle imbarcazioni avversarie.
"Si va per vincere, come sempre", dichiara il pilota Marco Pennesi. Affidabilità coniugata a potenza, capacità di spuntarla rimanendo in pista quando gli altri cedono: queste sono state le chiavi di una stagione finora ottima per il reparto Corse del Cantiere Nautico sambenedettese.
I piazzamenti servono eccome, grazie al vantaggio sugli inseguitori in classifica generale. Ma è difficile chiedere di accontentarsi a un team che sembra proprio nella stagione di grazia.
L'appassionata e appassionante attività di ricerca tecnica, come quella in corso sulle eliche proprio in questi giorni, sta dando i suoi frutti a livello agonistico. La scelta (unica nel Mondiale Evolution) di adottare propulsori diesel permette minori consumi e maggiore affidabilità. Innovazioni e sperimentazioni che, come è nella filosofia di Metamarine, vengono poi implementate nella nautica da diporto.
Dalle trasmissioni alle eliche, all'intera catena della progettazione, il monocarena Metamarine guidato nel Mondiale da Pennesi e da Giampaolo Montavoci è interamente targato Piceno. San Benedetto e un intero territorio corrono con lui, sperando nel sogno iridato che darebbe grande lustro e visibilità all'intero settore della cantieristica picena e marchigiana.
Pennesi, reduce dalla settimana in cui ha spento le sue cinquanta candeline, sprizza grinta da tutti i pori. Anche a Napoli, in casa di imbarcazioni rivali e agguerrite, vuole essere l'uomo da battere sulla barca più forte.
02/09/2010
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Samuela Conti










