Alla Samb piace vincere facile.
San Benedetto del Tronto | Vittoria al piccolo trotto con reti di Zazzetta e Cacciatore. Fulgor modesta. Secondo tempo: in pratica un allenamento.
di Veleno
Ivan D'Angelo
La Samb con un pizzico di snobbismo liquida la Maceratese, anzi la Fulgor Maceratese e continua la sua marcia, per ora costante e senza indugi, verso la meta finale cioè il primo saltino verso il professionismo.
La Fulgor per la verità non ha mostrato un buon assetto di gioco e neanche individualità di spicco. Lo si è visto subito dall’inizio. Al 4° il solito erroruccio o erroraccio, fate voi, della difesa, offerto alla squadra avversaria quasi fosse un obolo dovuto per scusarsi dell’eccessivo divario tecnico. Così Landolfi si trova tutto solo davanti a Chessari.
Ma la classe, si sa, è un dono di natura e Landolfi non è un prescelto. Potrebbe superare il portiere in velocità, potrebbe tentare di fargli passare la palla tra le gambe, potrebbe tirare in direzione del secondo palo o del primo dato che di spazio ce n’è in abbondanza, addirittura potrebbe tentare un pallonetto. Invece il centravanti, ma no, roba d’altri tempi, diciamo la punta maceratese, che fa? Chiude gli occhi e spara un tiraccio alla spero in Dio e nella sua bontà”.
Ha dimenticato completamente l’altro proverbio :”Aiutati che Dio ti aiuta”. Insomma, per farla breve, da pochi metri non prende neanche lo specchio della porta. E dire che è larga ben oltre i sette metri.
Ecco, questo per spiegare cos’è la Fulgor Maceratese. Insomma di Fulgor ha solo il nome.
Concesso quello che doveva concedere, la Samb ha ripreso il solito tran tran domenicale, con una sola differenza: questa volta nonostante il grande volume di gioco e l’alta percentuale di possesso palla, non ha creataoil solito numero elevato di palle gol. Al 9° un'incursione di Cacciatore sventata dalla tempestiva uscita di Gentili. Al 20° un colpo di testa di Pulcini su azione di calcio d’angolo. E non sono classificabili neanche tra le occasioni clamorose. Insomma sembra una Samb troppo compassata, anzi annoiata.
Poi al 31° il primo gol. Serpentina sulla fascia destra di D’Angelo, stop a rientrare, cross con il sinistro a pescare Zazzetta sul palo più lontano. Colpo di testa e rete. Fino al 41° più nulla di interessante, poi un altro lampo. Serie di rimpalli davanti a Gentili, la palla schizza sui piedi di Cacciatore, tiro a da pochi metri dalla porta e secondo gol.
Scoprire una Samb diversa fa anche piacere. Minimo sforzo massimo rendimento. Stupefacente edonismo.
Ti aspetti un secondo tempo ricco di gol, con la Fulgor che attacca e la Samb che la infilza in contropiede. Pia illusione, infatti dopo pochi minuti la pratica Fulgor viene infilata nei polverosi scaffali dell’archivio.
Il motivo è semplice. Appena tre minuti di gioco e viene espulso Trillini per doppia ammonizione. La Samb sembra non voglia infierire, il gioco rallenta notevolmente e pochi minuti dopo Oresti si fa espellere per lo stesso motivo. Mi domando, ma questi giocatori l’esperienza dove ce l’hanno? Forse sotto i tacchetti?
A questo punto più che un incontro di calcio, sembra di vedere una passeggiata al corso. Palladini potrebbe anche servire the e pasticcini.
Entra anche il nuovo acquisto Marzeglia. Lo spilungone non fa vedere grandi numeri,anzi in alcune azioni sembra un po’ impacciato. Visto che è entrato durante la… ricreazione, gli diamo una seconda possibilità. Rivedibile.
Anche la Fermana ha vinto, però per rosicchiare cinque punti alla Samb è dura. La sensazione che prima o poi i canarini stramazzeranno.
31/01/2010
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