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Teatro di Capodarco, sabato la riapertura

Fermo | Chiuso per oltre dieci anni dopo il terremoto del 1997, il teatrino è stato ristrutturato in parte con fondi regionali, in parte con denaro del Comune.

di Francesca Pasquali

Da sinistra: Maria Antonietta Di Felice, Leandro Luciani, Saturnino Di Ruscio, Elvazio Capriotti e Piero Ceteroni

Sono dovuti passare dieci anni perché il Teatro Nuovo di Capodarco tornasse al suo antico splendore e sabato prossimo verrà inaugurato con un doppio spettacolo, alle 17 e alle 21, di musica, danza e cabaret. Il ‘gioiellino’ – come tutti qua lo chiamano – fu seriamente danneggiato dal sisma che, nel 1997, colpì Marche e Umbria. In breve, vennero avviate le pratiche per il restauro, ma i soldi dalla Regione tardavano ad arrivare. “Dopo il terremoto – ha spiegato in conferenza stampa l’architetto Leandro Luciani che, insieme ai colleghi Roberto Mascitti e Giuliana Pasqualini ha coordinato i lavori di restauro – venne stilata una lista degli edifici danneggiati, con priorità per quelli ridotti peggio”. Visto che il teatrino era rimasto in piedi, poteva aspettare.

E’ toccato allora al Comune prendere in mano la situazione, anticipando in due tranche il denaro necessario. Ultimata in 22 mesi, la ristrutturazione non ha riguardato però solo il teatro, di cui è stata mantenuta la capienza – 90 posti a sedere – e raddoppiata la profondità del palcoscenico. Dell’antica chiesa in cui oggi si trova il teatrino e dell’attigua casa parrocchiale sono state mantenute le strutture portanti, mentre lo spazio interno è stato ripartito in modo da ottimizzare la superficie disponibile. Così, sono stati ricavati un retropalco e un sottopalco per gli artisti che vi si esibiranno e diverse altre stanze che potranno ospitare associazioni culturali e sociali operanti nel territorio. L’ultimo passo dovrebbe essere l’abbattimento delle barriere architettoniche con la costruzione di un elevatore per disabili.

Scelto come modello per le opere di recupero degli edifici danneggiati dal sisma del ’97, il lavoro di restauro è costato in tutto oltre 850mila euro, di cui circa la metà a carico dell’amministrazione comunale. “Siamo doppiamente orgogliosi – ha affermato l’assessore al Bilancio Elvazio Capriotti – perché l’inaugurazione segna una controtendenza rispetto al periodo di crisi e perché questo spazio sarà a disposizione di tutta la popolazione”.

01/12/2009





        
  


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