Il Consiglio Comunale di Ascoli sottoscrive l'appello delle associazioni antimafia
Ascoli Piceno | Il Consiglio appoggia le famiglie delle vittime delle mafie e le associazioni che lottano contro la criminalità, schierandosi contro l’emendamento alla finanziaria che prevede la messa all’asta dei beni confiscati.
di Redazione
Palazzo dei Capitani
Firmato dal Capogruppo Pd Antonio Canzian, approvato dal Consiglio Comunale di Ascoli Piceno e trasmesso al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera, Senato e Consiglio dei Ministri, l'Ordine del Giorno col quale l'Amministrazione chiede al Parlamento Italiano il ritiro dell'emendamento, approvato nel contesto della finanziaria 2010, che consente la battitura all'asta di beni confiscati alla criminalità organizzata.
Il Consiglio Comunale, considerata la possibilità che la vendita di un bene confiscato non significhi altro che una nuova possibilità di acquisto da parte dei procedenti proprietari, vista la necessità, resa ancora più impellente dalla crisi economica, di incrementare gli sforzi nella lotta alla criminalità organizzata, ritenendo necessaria una sottrazione definitiva degli ingenti patrimoni accumulati attraverso attività pericolose ed illecite, appoggia la richiesta delle associazioni "Libera" e "Avviso Pubblico", nonché dei famigliari delle vittime delle mafie, di normative efficaci e scelte concrete capaci di potenziare l'attività di coloro che quotidianamente sono impegnati nella lotta alle mafie.
La trasformazione e il riutilizzo dei beni confiscati rappresenta il simbolo di un paese che risponde alla criminalità con l'attività produttiva: in quest'ottica si chiede al Parlamento e in particolare alla Camera dei Deputati di ritirare l'emendamento che verrebbe a compromettere in maniera rilevante l'impianto legislativo di contrasto alla mafia che ha nella confisca dei beni e nel loro utilizzo a scopi sociali uno degli strumenti più efficaci di lotta alla criminalità organizzata.
"Certamente - fa notare Canzian - è sconcertante il fatto che mentre alcuni consiglieri comunali di minoranza di Ascoli Piceno, così come in altri Comuni e Province, presentano un ordine del giorno per sollecitare il Parlamento a non attenuare o compromettere l'impianto legislativo di contrasto alla mafia, lo stesso giorno il Pdl cittadino promuove una iniziativa pubblica con il Sen. Dell'Utri che ha subìto una condanna in primo grado per concorso esterno in associazione di tipo mafioso!"
26/11/2009
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